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Premio Fiesole 2026, scelti i tre romanzi finalisti – i-LIBRI

Sono Lucia Visonà, Alessia Castellini e Laura Nicchiarelli i tre finalisti del Premio Fiesole Narrativa Under 40 2026. La trentacinquesima edizione del riconoscimento entra così nella sua fase conclusiva con tre romanzi molto diversi per ambientazione e storia: Il cuoco giapponese, pubblicato da Einaudi, La malarema, edito da Piemme, e Marea, uscito per 66thand2nd.

Il vincitore sarà proclamato il 21 novembre 2026, durante la cerimonia in programma alle ore 17 nella Sala del Basolato di Piazza Mino, a Fiesole. Nel corso della stessa giornata saranno assegnati anche i premi speciali destinati a personalità che si sono distinte nella diffusione della cultura.

Il Premio Fiesole Narrativa Under 40 ha accompagnato nel corso degli anni alcuni autori destinati ad assumere un ruolo importante nella letteratura italiana contemporanea. Nell’albo del premio figurano, tra gli altri, Sandro Veronesi, Paolo Giordano, Silvia Ballestra, Pietro Grossi, Paolo Sorrentino, Ascanio Celestini, Chiara Valerio e Nadia Terranova.

Lucia Visonà con Il cuoco giapponese

Con Il cuoco giapponese, pubblicato da Einaudi, Lucia Visonà porta al Premio Fiesole il suo romanzo d’esordio, ambientato in una Parigi contemporanea osservata attraverso la cucina e l’amicizia.

Il protagonista si chiama Hugo e, nonostante il titolo del libro, non è giapponese. Arriva a Parigi da un piccolo paese francese per frequentare l’università, ma capisce presto che le lezioni alla Sorbona non corrispondono alla vita che sta cercando. Preferisce attraversare boulevard e arrondissement e, nell’attesa di capire quale direzione prendere, lavora in una modesta guinguette vicino alla città.

È qui che incontra Madame Laval, Margot, anziana eccentrica, gourmand e abilissima nel raccontare bugie. La donna intuisce qualcosa nel ragazzo e decide di trasformarlo in un cuoco. Da quell’incontro nasce un’amicizia che conduce Hugo dentro un’altra Parigi, fatta di ristoranti, ricette dimenticate, vini, cucine tradizionali ed esotiche e personaggi che sembrano arrivare da un tempo lontano.

Il cibo è il filo che accompagna la formazione del protagonista. Margot insegna a Hugo il savoir vivre, lo trascina in ristoranti costosissimi, gli fa conoscere piatti sofisticati e bottiglie preziose, mentre tra i due cresce un legame destinato a confrontarsi anche con segreti, incomprensioni e mezze verità.

Alessia Castellini con La malarema

La Sicilia di fine Ottocento è invece lo scenario di La malarema di Alessia Castellini, pubblicato da Piemme. Dopo aver raccontato la storia delle formichelle della Costiera amalfitana, l’autrice si confronta con la tradizione delle raccoglitrici di bisso, la cosiddetta seta del mare.

Il romanzo comincia nel 1894. Rossella è ancora una bambina e osserva sua madre immergersi per raggiungere sul fondale la Pinna nobilis, il mollusco legato alla produzione del bisso. Le donne della sua famiglia praticano questa attività da generazioni e la vita della protagonista è profondamente legata al mare.

Un evento traumatico interrompe quell’infanzia e Rossella perde la voce. Anni dopo la ritroviamo lontano dalla costa, rinchiusa nell’Opera pia di una città dell’entroterra, una struttura destinata alle cosiddette “donne traviate”. È arrivata lì dopo essere stata scambiata per un’adultera in fuga e vive ormai in un ambiente chiuso, severo, nel quale ha finito paradossalmente per trovare una forma di protezione dal mondo esterno.

Il ricordo del mare continua però ad accompagnarla. Con esso riaffiora ciò che è accaduto alla sua famiglia e che Rossella ha sepolto nella memoria. Il ritorno verso quel passato diventa così il centro di una storia che attraversa la condizione femminile e le istituzioni punitive dell’epoca, mantenendo il mare e la tradizione del bisso come elementi essenziali dell’universo narrativo.

Laura Nicchiarelli con Marea

Anche Marea di Laura Nicchiarelli, pubblicato da 66thand2nd, è un romanzo d’esordio. La vicenda si svolge a Punta Ala, nella Maremma grossetana, e prende avvio da un episodio accaduto molti anni prima. Durante una giornata di luglio, Nico, un bambino di cinque anni, scompare dalla spiaggia per sette ore.

Quel pomeriggio rimane nella memoria di tutte le persone che lo hanno vissuto. Molto tempo dopo Livia, zia di Nico, riunisce il nipote e alcuni amici nella casa di famiglia sul mare. Il ritorno nello stesso luogo costringe il gruppo a confrontarsi con ricordi mai davvero risolti.

Tra gli ospiti c’è Leo, sceneggiatore attraversato da una crisi personale e creativa. Vorrebbe finalmente cominciare a scrivere un romanzo, ma il ritrovamento di una vecchia cartolina lo conduce dentro una rete di bugie e ricordi. Quel messaggio potrebbe contenere una storia e, soprattutto, offrire una chiave per comprendere ciò che è accaduto.

Il fine settimana nella casa di Punta Ala é il punto d’incontro tra presente e passato. La musica elettronica ascoltata da Nico e le cicale della pineta accompagnano il progressivo riaffiorare di un episodio che ha continuato a legare i personaggi proprio mentre li teneva distanti.

La premiazione a Fiesole il 21 novembre

A scegliere Il cuoco giapponese, La malarema e Marea come finalisti è stata la giuria del Premio Fiesole Narrativa Under 40, presieduta da Franco Cesati e composta da Caterina Briganti, Silvia Gigli, Marcello Mancini, Gloria Manghetti, Fulvio Paloscia, Lorella Romagnoli e Francesco Tei.

Il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia che si terrà il 21 novembre a Fiesole.







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