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Campania Libri Festival 2026 nel segno di Roberto De Simone – i-LIBRI

Dall’1 al 4 ottobre 2026 Palazzo Reale di Napoli e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III tornano a ospitare il Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria, giunto alla quinta edizione. Oltre 250 appuntamenti e più di 120 stand animeranno per quattro giorni i cortili e le sale del complesso monumentale, con un programma che attraversa letteratura, poesia, storia, geopolitica, traduzione, cinema, teatro, noir, spiritualità e letteratura per ragazzi.

A dare il tono all’edizione è “Jesce sole”, omaggio a Roberto De Simone e alla Gatta Cenerentola, a cinquant’anni dalla prima rappresentazione dell’opera. La filastrocca, tra i più antichi documenti della lingua napoletana e parte delle ricerche etnomusicologiche di De Simone sulla tradizione popolare, diventa il punto di partenza di un programma nel quale il rapporto fra parola, memoria, oralità e scena ritorna in forme diverse.

Sono tredici i percorsi tematici pensati per orientarsi nel calendario. La poesia internazionale trova spazio in “Da dove viene la voce. Scrivere poesia ‘tra le lingue’”, curato da Carmen Gallo. Il 1° ottobre Matteo Lefèvre e Ida Grasso ricorderanno Alejandra Pizarnik; il giorno successivo Lidija Dimkovska dialogherà con la sua traduttrice Ema Stefanovska e Luigi Riccio. Il 3 ottobre sarà la volta del poeta e traduttore francese Martin Rueff, con Bernardo De Luca e in collaborazione con Pordenonelegge, mentre il 4 ottobre arriverà Ann Cotten con il collettivo Wandering Translators. Un itinerario che porta a Napoli esperienze poetiche legate all’Argentina, alla Macedonia, alla Francia e all’Austria.

La letteratura torna anche in “In bilico”, percorso curato da Giancarlo Alfano sul rapporto fra scrittura, storia e arti. Il 1° ottobre Nicola De Blasi e Alfano partiranno dal Cunto de li Cunti di Giambattista Basile. Il giorno seguente Daniela Tortora, Marco Sgamato e Francesco Cotticelli affronteranno la figura e l’opera di Roberto De Simone. Il 3 ottobre Giulio Iacoli presenterà Il peso delle macerie. Narrazioni del terremoto in Italia dal 1976 a oggi, pubblicato da Carocci, in dialogo con Valentina Sferragatta, Tatiana Tabacchino e Chiara De Caprio. La chiusura, il 4 ottobre, sarà dedicata a Ennio Flaiano, a partire dalla raccolta di recensioni cinematografiche Chiuso per noia.

Un altro viaggio nella letteratura passa attraverso chi la trasporta da una lingua all’altra. “Scritture parallele” rende omaggio al lavoro dei traduttori con quattro incontri dedicati ad altrettanti grandi scrittori. Il 1° ottobre Elisabeth Galvan renderà omaggio a Thomas Mann; il 2 ottobre Giorgio Amitrano, in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale, sarà protagonista dell’appuntamento dedicato a Murakami Haruki. Il 3 ottobre Claudia Zonghetti e Pietro Tosco parleranno di Vasilij Grossman, mentre il 4 Martin Rueff chiuderà il percorso con un omaggio a Italo Calvino.

Dal passato letterario al presente internazionale, “La scena presente”, curato da Giulio Goria, porta al festival alcuni dei temi che attraversano l’attuale scenario geopolitico. Il 1° ottobre Goffredo Buccini presenta Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica, pubblicato da Neri Pozza; Paolo Benanti affronta potere computazionale e democrazia in La nuova logica del dominio (Laterza); Vittorio Amato presenta Geopolitica dell’energia (Editoriale Scientifica) e Luigi Daniele Il diritto del più forte. La distruzione dell’ordine internazionale(Laterza). Il 3 ottobre Maurizio Massari porta al festival I dieci anni che hanno sconvolto il mondo (Feltrinelli). Domenica 4 ottobre sarà invece la volta di Simone Pieranni, con Lo specchio americano (Mondadori), e di Vittorio Emanuele Parsi, che presenterà Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale(Bompiani).

La storia di Napoli e del Mezzogiorno attraversa “I giorni dei Re. Ascese e cadute dei Sovrani di Napoli”, percorso curato da Carmine Pinto. Laura Di Fiore ricostruirà l’attentato di Agesilao Milano contro Ferdinando II di Borbone nel 1856; Diego Carnevale si concentrerà sul ritorno di Ferdinando IV dopo la caduta della Repubblica napoletana del 1799; lo stesso Pinto affronterà la figura di Francesco II e la fine del Regno delle Due Sicilie nell’estate del 1860. Giovanni Cerchia concluderà il ciclo ripercorrendo il ruolo di Umberto di Savoia negli anni che portarono al referendum istituzionale del 1946.

La Gatta Cenerentola torna direttamente al centro di “Le favole antiche”, percorso curato da Gennaro Carillo e realizzato in collaborazione con SalernoLetteratura. Il punto di partenza è il lungo viaggio del mito e della fiaba, dalla storia di Amore e Psiche di Apuleio alla tradizione orale e a Basile, fino alla rilettura di De Simone. Il 2 ottobre Carillo ed Elena Bucci affronteranno il lato oscuro del materno in “Mamma cattiva”; il 3 ottobre Silvia Romani e Imma Villa saranno protagoniste di “Furiose”; il 4 Tommaso Braccini e Monica Nappo chiuderanno il percorso con “Ogni favola è un gioco. Pollicino e gli altri”.

L’omaggio a De Simone passa anche dal palcoscenico. Nel percorso performativo “L’arte per esistere o per resistere”, curato da Nadia Baldi, il Teatro di Corte ospiterà il 2 ottobre una lettura drammatizzata della Gatta Cenerentola con Gea Martire e le musiche dal vivo di Gaemaria Palumbo. Il 3 ottobre La Gatta Cenerentola. Frammenti vedrà impegnate Franca Abategiovanni, Nadia Baldi, Elisabetta D’Acunzo, Antonella Ippolito, Gea Martire e Francesca Morgante. Il 4 ottobre il percorso cambierà geografia con Lisbona/Palermo A/R, dialogo musicale fra Pessoa e Pirandello, con la voce e l’interpretazione di Roberta Rossi e le musiche dal vivo di Sebastian Marino.

Il confine fra testo e scena viene esplorato anche da “Il suono dei sensi”, ideato da Ruggero Cappuccio e curato da Nadia Carlomagno. Valentina Diana con Francesco Cordella aprirà il percorso il 1° ottobre; Antonio Piccolo, con Federica Pirone e Antonio Torino, sarà protagonista il giorno seguente; il 4 ottobre toccherà ad Alessandro De Simone, insieme a Giovanni Mauriello, Nadia Baldi, Antonella Ippolito e Franca Abategiovanni. Al centro c’è la trasformazione della parola scritta quando incontra voce, corpo, ritmo e gesto.

Il cinema e lo spettacolo hanno invece il loro spazio in “Parole & Immagini”, a cura di Titta Fiore. Enrico Vanzina sarà al Teatro di Corte il 1° ottobre; il 2 ottobre l’incontro coinvolgerà Riccardo Tozzi, Giuseppe Pedersoli e Luciano Stella; il 3 sarà protagonista il regista Edoardo De Angelis, mentre Teresa Saponangelo chiuderà il percorso il 4 ottobre.

Nel programma entra anche il noir, accostato quest’anno al racconto dello sport. “Le ombre del contemporaneo”, curato da Giancarlo Piacci, mette in relazione letteratura d’indagine, cronaca e immaginario sportivo. Tra i protagonisti annunciati figurano Barbara Perna, Orso Tosco e Valerio Varesi, mentre Roberto Bratti e Agnese Palumbo saranno impegnati il 2 ottobre in “Fischio finale. Il noir nel mondo dello sport”. Il 4 ottobre Luca Crovi presenterà L’aquila e i lupi, pubblicato da SEM, prima dell’incontro conclusivo dedicato ai molti volti del noir. Sul versante sportivo il percorso coinvolge anche Angelo Carotenuto, Corrado De Rosa e Fabrizio Gabrielli.

Con “Eretiche”, curato da Anna Marchitelli da un’idea di Ruggero Cappuccio, il festival torna sulle vite e sulle scritture di donne che hanno messo in discussione ruoli e confini. Il 1° ottobre l’incontro “Fabrizia Ramondino. Una direzione ostinata e contraria” ricostruirà, attraverso Mirella Armiero e Francesco Paolo Busco, la geografia personale e letteraria della scrittrice. Il 3 ottobre Vanessa Ambrosecchio presenterà Le leonesse di Vergine Maria, pubblicato da Mesogea, mentre il 4 ottobre “Vorrei trascorrere una domenica da uomo” porterà l’attenzione sugli scritti di Alba de Céspedes, interrogati da Olga Campofreda.

Anche la spiritualità entra nel dialogo con il presente. “Tra la piazza e il cielo”, curato da Eva Crosetta da un’idea di Ruggero Cappuccio, propone tre incontri: il 1° ottobre con padre Giulio Albanese, a partire dalle guerre, dalle povertà e dalle periferie del mondo; il 2 con il neurochirurgo Christian Brogna, sul mistero della vita e sulle possibilità del cervello; il 3 con Franco Vaccari, fondatore di Rondine, Cittadella della Pace, per riflettere sull’ascolto e sul riconoscimento dell’altro.

Molto ampio è infine il programma destinato ai lettori più giovani. “Jesce Voce”, curato da Miryam Gisone e Angela Albarano, mette al centro scelta, appartenenza e libertà attraverso incontri con autori, dibattiti ed esperienze laboratoriali. Il 1° ottobre Pietro Grasso, Alessio Pasquini e Loris De Marco presentano Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere (Tunué), mentre Gud porta Terry Time e la fabbrica del tempo perduto, sempre per Tunué, e Susanna Mattiangeli incontra i ragazzi con La villa di Lea (Emons). Nella stessa giornata sono in programma, tra gli altri, Carlotta Gruppioni con Il Popoe. Olimpia e il sorriso del vento (Caluna Editore), Sara Piazza con Il citofono (Biancoenero) e Dario Orilio con Il miglio di cenere (Piuma Edizioni).

Il 2 ottobre il programma per ragazzi prosegue con Manlio Castagna e La mia vita dopo Juno Sparks (Mondadori), Alessandro Barbaglia con Nella balena e La mossa del matto, entrambi pubblicati da Mondadori, Assia Petricelli e Sergio Ricciardi con Troppo libera (Tunué) e Teresa Porcella con Calviniana. Per un verso o per l’altro (Telos). Nella stessa giornata Barbaglia presenterà anche Scusa ma resto qui e Là dove finisce il cielo (Mondadori), mentre Titti Marrone porterà Il bambino sull’albero (Orecchio Acerbo) e Patrizia Rinaldi Capa gialla (Sinnos). Nei giorni successivi arriveranno altri incontri e laboratori, da “Giochiamo con il Gruffalò” a “Storie in gioco”.

Il Campania Libri Festival 2026 conferma inoltre le collaborazioni con Istituti di Cultura, Università, associazioni di categoria, festival, premi letterari e realtà culturali del territorio. Tra le novità dell’edizione figura anche una sezione dedicata al Romance, con un corner riservato agli incontri con autrici e autori del genere.

Curato da Massimo Adinolfi, il festival è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, e finanziato dalla Regione Campania. Dal 1° al 4 ottobre Palazzo Reale e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III diventeranno così il centro di una manifestazione che usa il libro come punto di partenza per muoversi fra epoche, linguaggi e questioni del presente.







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