
Dal 2 al 4 ottobre Ferrara ospiterà la 20ª edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato da Internazionale e dal Comune di Ferrara. Oltre duecento professioniste e professionisti dell’informazione, provenienti da più di trenta Paesi, discuteranno delle principali questioni della contemporaneità, con una particolare attenzione alla memoria e al ruolo della cultura nella comprensione del presente.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà la presentazione in anteprima del nuovo romanzo di Nicola Lagioia. Lo scrittore dialogherà anche con Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello e del Premio Strega, nell’incontro “Meridione per principianti”. Il confronto partirà dal rapporto con il luogo d’origine e dal conflitto tra il desiderio di partire e quello di restare, attraverso le esperienze della provincia e del Mezzogiorno.
Il programma letterario proseguirà con Giada Messetti, autrice friulana e sinologa, che presenterà il suo ultimo libro, Quando tornano le rondini, in occasione dell’anniversario del terremoto che devastò il Friuli nel 1976. Messetti sarà protagonista anche di Nella testa del dragone, una lezione-spettacolo dedicata alla Cina e ispirata al suo omonimo saggio.
Dall’Argentina arriverà Gabriela Cabezón Cámara, una delle voci della nuova narrativa latinoamericana. Al festival presenterà Le bambine dell’aranceto, vincitore del National Book Award 2025. Al centro del romanzo c’è la figura di Catalina de Erauso, donna basca figlia di soldati che, assumendo un’identità maschile, raggiunse le Americhe.
La riflessione sui libri toccherà anche il rapporto tra religione e cultura digitale. La filosofa dell’educazione Maria Silvia Vaccarezza presenterà Santi Influencer, saggio dedicato agli idoli della rete, ai loro comportamenti e alle virtù che incarnano o mettono in discussione. L’incontro sarà realizzato insieme agli studenti del Liceo Carducci di Ferrara.
Un altro appuntamento di rilievo riguarderà Operazione Massacro di Rodolfo Walsh, pubblicato nel 1957 e proposto quest’anno in una nuova edizione. La giornalista di Internazionale Annalisa Camilli ne parlerà con il reporter investigativo statunitense Jon Lee Anderson, in un dialogo dedicato al giornalismo d’inchiesta e alla ricostruzione di una vicenda legata al golpe argentino.
Alla letteratura sarà dedicata anche la performance “Romanzi mondo” del giornalista Leonardo Merlini. Il pubblico sarà accompagnato dentro opere concepite come veri universi narrativi, da Don Chisciotte a Moby Dick, passando per i libri di Roberto Bolaño e David Foster Wallace.
La guerra tra Israele e Palestina sarà al centro di diversi incontri. La sociologa Micol Meghnagi, studiosa delle politiche della memoria e delle rappresentazioni sociali della Shoah, dialogherà con lo storico israeliano Omer Bartov nell’appuntamento “Nell’abisso, dal sionismo al genocidio”. Meghnagi parteciperà anche all’incontro “Il mondo dopo il 7 ottobre”, insieme all’attivista e scrittore indiano Pankaj Mishra, autore di Il mondo dopo Gaza, e al giornalista statunitense Adam Shatz.
Il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd discuterà con Catherine Cornet, giornalista di Internazionale, del modo in cui i mezzi d’informazione raccontano la popolazione palestinese e rappresentano il suo diritto all’autodeterminazione. Sarà presente anche lo scrittore Nasser Abou Srour, liberato nell’ottobre del 2025 dopo oltre trent’anni trascorsi in un carcere israeliano.
Al cinema Apollo verrà proiettato Palestina 36 di Annemarie Jacir, film ambientato durante la rivolta palestinese del 1936 contro il dominio coloniale britannico. La pellicola affronta anche le tensioni legate alla crescente immigrazione ebraica.
La guerra in Ucraina sarà raccontata attraverso le testimonianze di Anna Romandash, scrittrice e giornalista ucraina, e della fotografa Robin Alysha Clemens. Entrambe fanno parte del Bakota Hub, centro culturale situato nell’omonimo villaggio dell’Ucraina occidentale, dove si incontrano intellettuali, giornalisti, ricercatori e artisti internazionali. Il loro intervento offrirà uno sguardo diretto sui luoghi lontani dal fronte.
Uno dei fili conduttori dell’edizione sarà il futuro tecnologico dell’Europa. Nell’ambito del progetto “Europa2057”, realizzato insieme al Berggruen Institute, si parlerà di sovranità digitale e dipendenza tecnologica con l’economista Francesca Bria, autrice del piano “Eurostack”, la specialista di sicurezza climatica Olivia Lazard e l’esperto di geopolitica dell’Università di Pechino Xiaoyu Lu.
La competitività digitale dell’Unione Europea sarà affrontata anche in un incontro organizzato con la DG Connect della Commissione europea, al quale parteciperà Bruno Giussani, giornalista ed ex direttore europeo dei TED Talks.
La giornalista svedese Julia Lindblom presenterà un’inchiesta sui lavoratori invisibili dell’intelligenza artificiale. Con lei interverranno la sindacalista honduregna Jennifer Paz e l’attivista keniana Angela Chukunzira.
Tra gli appuntamenti dedicati all’Europa ci sarà anche quello sulla mobilità sostenibile, realizzato in collaborazione con Gruppo FS. Linda Maggiori, autrice di Guida per viaggiatori senz’auto, pubblicata da Edizioni Epoké, e lo scrittore Gianni Montieri discuteranno del futuro dei collegamenti ferroviari in un continente segnato dalla crisi climatica e dalle tensioni internazionali.
Il festival rivolgerà l’attenzione anche alle crisi spesso escluse dal dibattito pubblico. Flavia da Silva Candido, attivista di Rio de Janeiro impegnata nella difesa dei diritti umani e nella lotta per la giustizia razziale nelle favelas, racconterà le reti di solidarietà e gli spazi di confronto nati in ambito internazionale.
Il politico birmano Maw Htun Aung, esponente del Governo di Unità Nazionale del Myanmar, dialogherà con Angela Napoletano, giornalista di Avvenire, sulla guerra civile che prosegue da oltre cinque anni.
Philippe Sands, avvocato coinvolto nel processo della Corte penale internazionale relativo all’estradizione dell’ex presidente cileno Pinochet, presenterà il suo ultimo libro, 38 Londres Street o sull’impunità, in dialogo con la giurista Micaela Frulli.
La figura di Thomas Sankara, ex presidente del Burkina Faso, sarà al centro di un incontro con l’antropologo Marco Aime e l’economista Yarri Kamara. Il dialogo affronterà l’eredità della sua rivoluzione sociale e l’uso della sua immagine da parte dei leader militari oggi al potere nella regione.
Un’installazione di Medici senza frontiere, accompagnata dalle fotografie di Nicolò Filippo Rosso, richiamerà l’attenzione sulla crisi umanitaria del Sudan e del Sud Sudan, ancora segnati da attacchi contro civili e strutture sanitarie quindici anni dopo la separazione tra i due Paesi.
Zerocalcare tornerà a Ferrara per due dialoghi. Il primo sarà con Simon Paré-Poupart, sociologo canadese che da vent’anni lavora come operatore ecologico e la cui esperienza è diventata un caso letterario internazionale grazie all’autobiografia Spazzatura! Diario di un netturbino, in uscita in Italia a settembre per Alegre. Il secondo incontro sarà con la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi e affronterà questioni politiche e morali attraverso l’esperienza individuale del fumettista romano.
Il programma rivolto ai ragazzi comprenderà “Fuoriclasse”, dedicato alla fascia dai 14 ai 18 anni, con incontri sull’attivismo e sul fumetto e una selezione di video reportage curata da Arte. Per i più piccoli torna invece la programmazione Kids, ispirata a Internazionale Kids.
Saranno riproposte anche le rassegne Mondoascolti, dedicata agli audiodocumentari e realizzata con Audible, e Mondovisioni, curata da CineAgenzia insieme a Internazionale e Coop Alleanza 3.0. I documentari affronteranno gli abusi sessuali, le culture wars negli Stati Uniti, la sorveglianza tecnologica e la regolamentazione del digitale. Altri lavori saranno dedicati alla guerra a Gaza e alla condizione delle donne in Afghanistan.
Tutti gli incontri sono gratuiti. Gli spazi sono accessibili e possono essere raggiunti a piedi o in bicicletta. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del festival.
Sabato sera il Cortile del Castello ospiterà la festa per i vent’anni di Internazionale a Ferrara, con una selezione musicale curata dalla redazione di Internazionale.
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